Nell'apprestarmi a scrivere due righe sul 25 Aprile alle porte abbiamo realizzato che Happy Kitchen ha già compiuto un anno e nessuno se ne è accorto!
Ingrati noi!Happy Kitchen del resto ci è alleato proprio nel celebrare il quotidiano e non solo le ricorrenze.
Di questa ricorrenza invece di sicuro non ci scorderemo.
25 Aprile, Festa della Liberazione
Il Passaggio dei Partigiani
Signor comandante della pattuglia
ma non le pare di sentire
dal fondo dei faggi alla collina
come qualcosa che si avvicina
la strada che taglia per il paese
dove diventa serpentina
a noi qui pare di sentire
come un motore che s'avvicina
a noi qui pare di sentire
più di un motore che s'avvicina.
È certo di polvere ne alza tanta
una colonna di camion che avanza
e sbianca i preti e le ciglia degli occhi
di tutti quelli che trova a passare
come si posa sul cucchiaio
degli altri già andati a mangiare
che qundo staranno per bere
la sentiranno fra labbro e bicchiere
che qundo staranno per bere
la sentiranno fra labbro e bicchiere.
È sulla strada di Sant'Angelo
che è suonato mezzogiorno
è il mezzogiorno dell'andata
e domani poi suonerà il ritorno
è il mezzogiorno dell'andata
e domani poi suonerà il ritorno.
Signor comandante della pattuglia
ma non le pare di sentire
dal fondo dei faggi alla collina
come qualcosa che si avvicina
la strada che taglia per il paese
dove diventa serpentina
a noi qui pare di sentire
come un motore che s'avvicina
a noi qui pare di sentire
più di un motore che s'avvicina.
Ivano Fossati
venerdì 24 aprile 2009
Più di un motore che si avvicina
Etichette: liberazione, partigiani, resistenza
mercoledì 15 aprile 2009
Radiatori Folk ovvero Pasqua con chi Vuoi
Questa volta i segreti della cucina ce li siamo andati a cercare dalle parti di Roma Nord. Ad una certa uscita del famoso e ansiogeno Grande Raccordo Anulare si gira, si trova un ponte, una curva a destra, una sinistra, e ci si trova più o meno in una casina con terrazza gigante che manca solo il mare davanti per sentirsi in un residence estivo!
Nella casa dalla terrazza gigante le coccole sono assicurate, l'unico sforzo di Happy Kitchen è stato quello di prendere due o tre foto/appunti del piatto semplice con ingrediente segreto, sapientemente cucinato da Barbara suprema maestra di shopping e di fornelli.
Radiatori Folk
particolarmente ispirati dal pomeriggio folk/hippie fin lì trascorso
1 cespo di radicchio rosso di chioggia
1 scalogno
pancetta affumicata
fontina
vino rosso "importante" ma anche no
radiatori, pasta corta
Pulite il vostro grasso cespo di radicchio rosso e tagliatelo fine.
In una padella bassa e capiente fate soffriggere uno scalogno e quando l'olio si è un pò insaporito unite la pancetta e il radicchio.
Lasciateli amalgamare insieme, fino a che il radicchio non si sia un pò appassito.
A parte tagliate a quadratini piccoli la fontina.
Fin qui tutto bene, diceva quello...
E adesso scatta l'ingrediente segreto, il tocco in più che dà tutto un altro gusto al vostro sughetto, IL VINO ROSSO!!
L'ideale sarebbe il piccolo avanzo di buon vino della sera prima, quello che magari vi ricorda anche qualcosa di bello.
Incorporatelo al vostro sugo di radicchio e lasciatelo sfumare. In ogni caso, non sarà più lo stesso sugo.
A cottura della pasta ultimata unitela al vostro sugo e aggiungete la fontina.
Mescolate finchè non si è sciolta bene e servite.
Beata PasquaconchiVuoi!
giovedì 2 aprile 2009
Lampacione & Pimpinella
Calendula, Tarassaco, Menta Pulegium, Stellaria Media, Papavero, Erba Stella o Ingrassa Porci, Crepis Santa o Mestolino, Cipollaccio con il Fiocco,Lampacione, Dolci Mele o Ciucci, Terracrepolo, Raperonzolo, Romici, Silene d'Alba, Pimpinella, Acetoselva, Cicoria, Lattugaccio, Castracane, Valerianella, Aglio con la Calza, Ombellico di Venere, Barba di Prete, erba Fragola, Erba Cappuccina.
Questi nomi sembrano usciti da una novella di Verga e già me li immagino questi personaggi-erbi, in un girotondo verde e scanzonato, prendersi gioco dei comuni mortali che si nutrono di insalata in busta!
Sono erbette di campo, erbe selvatiche, tra le più comuni e le più preziose.
Ci ricordano che siamo diventati un pò snob, a partire dall'insalata nelle nostre tavole. Deve essere a foglia grande,a tre colori, piccantina e anche vellutata. Si certo, ma il b-sides che offre il Campo neanche ce lo immaginiamo.
Happy Kitchen è andata a scoprirlo, con tanto di cestino, coltello e guida.
E il risultato è che -ahimè non possiamo ancora permetterci di raccogliere le erbe dal Campo (bhè quel Campo era un paradiso morbido e verde...non è proprio quello davanti casa)- ma adesso, oltre ad avere una idea molto più "vasta" del colore Verde, sappiamo che potremmo sopravvivere piacevolemnte a base di piatti con erbette di Campo.
Se sapessi consigliarvi con certezza quale raccogliere, vi direi di pulirle e fare una grande insalata. Crude e scricchiolanti sono una vera bontà!
Un tocco di olio buono e gli occhi chiusi vi ricorderanno di quando tornavamo a casa con i pantaloni sporchi di verde sulle ginocchia, di rotoloni per i campi, quasi sempre un pallone e un odore fresco-amaro addosso.
Sembriamo nostalgici è vero, ma vorremmo chiedere a tutti i nonni del mondo qual'era l'insalata che componeva i loro piatti...siamo convinti che fosse di gran lunga più saporita e vera e che dovremmo ricordarci che la Terra va trattata con cura, chè le nostre risorse sono limitate e che un pesticida in meno fa un palato più felice e una mente più consapevole.
Piccola saggezza quotidiana, anche a questo servono le Erbette di Campo.
www.forrapruno.it
