Are you such a dreamer
To put the world to rights
I'll stay home forever
Where two and two always makes a five
Semmai deciderete di sperimentare questo post vi consigliamo di provarlo di domenica, quando fare a pezzetti una zucca può diventare un lento piacere di geometrie, quando finalmente la luce del sole e non l'artificiale neon delle otto di sera, illuminerà le vostre pentole, quando il riposo vi avrà reso così lucide da vedere solidarietà e collaborazioni tra gli ingredienti del vostro frigo che il mischiarli insieme vi sembrerà un matrimonio, e a voi artefici e testimoni improbabili, non resterà che Celebrare! Potere della Domenica.
Matrimoni Domenicali
Pennette rigate alla Zucca & Gorgonzola
Cavolo Nero & Salsiccia
Pennette rigate
cipolla
zucca
gorgonzola
aglio cavolo nero
1 salsiccia
olio, sale, pepe, peperoncino
Per il primo piatto tagliate la zucca a piccoli pezzetti e mettetela a cuocere in una pentola dove avrete precedentemente messo a soffriggere un pò di cipolla. Chiudete la pentola con il coperchio, ogni tanto girate fino a che la zucca non sarà cotta,quasi spappolata. Quasi.
Una volta che le pennette saranno cotte, scolatele e mescolate il sugo di zucca con un bel pezzo di gorgonzola che potete sia unire al sugo di zucca e farlo sciogliere nella pentola (ma spesso si appallottola) sia unire alla pasta e al sugo direttamente nella pentola della pastadove sarà più facile girare il tutto.
Fatelo sciogliere e servite caldo. L'accostamento dolce salato vi farà scordare di quante ne state mangiando!
Lo stomaco sarà ormai aperto e pronto ad accogliere una golosità di stagione.
Ricordate il cavolo nero? Lessatelo bene bene, e poi mettetelo ad insaporire in un soffritto di aglio. Salate e mettete un pizzico di pepe, a cottura ultimata aggiungete una salsiccia a pezzi e cuocetela (attenzione a non lessarla, la potete fare anche a parte la salsiccia per grigliarla un pò di più e poi unirla successivamente)qualche minuto, mescolando e facendo sposare i sapori e gli ingredienti.
Tra rosa e fior, mille coloorrrrrr...
P.S Le immagini che vedete sono i poveri avanzi dei ricchi e ben più succulenti piatti appena descritti
lunedì 23 febbraio 2009
Matrimoni Domenicali
Etichette: cavolo nero, domenica, gorgonzola, Salsiccia, Zucca
giovedì 12 febbraio 2009
Besciamella Libera Tutti
La lunga pausa di riflessione di Happy Kitchen è stata, come vi dicevamo, ricca di scoperte e di tentativi. Forse un giorno vi parleremo dei tentativi falliti, ma oggi vogliamo concederci un post autocelebrativo perchè....siamo diventati bravissimi a fare la Besciamella!
E questo è un altro semplice segreto, non tanto il preparare la besciamella in sè, quanto il fatto che il saperla fare da soli dà autonomia in cucina, libera dalla dipendenza del cartoncino confezionato, ci riporta ai tempi in cui i supermercati non esistevano, i tempi non correvano e ci si metteva tranquilli con il proprio mestolo a montare una magica crema multifunzione.
Basta avere in casa un pò di farina, latte e burro e un bel pensiero da consumare durante il mescolamento.
Besciamella Libera Tutti
500 dl latte
50 gr burro
50 gr di farina
noce moscata/pepe
Attenzione alle proporzioni, chiaramente se avrete bisogno di più crema potete fare 1lt, 100 gr di burro e 100 gr fi farina così come se ne volete meno potete fare 250 dl di latte, 25 gr di farina e 25 gr di burro. Semplice ma scientifico!
In un pentolino dai bordi alti, fate sciogliere il burro con la farina fino a che non si crea una pappina marroncina. Attenzione a non farla bruciare. A questo punto unite il latte e cominciate a mescolare in senso orario.
I trucchi sono due, non abbandonate mai il vostro composto (per evitare i grumi), giratelo continuamente, morbidamente e nel girare munitevi di un pensiero da consumare lentamente.
Inizialmente vi sembrerà di girare a vuoto, poi, lentamente, la premura vi sarà restituita e il composto comincerà ad addensarsi sempre di più.
Mescolate fino alla consistenza desiderata, per esempio se per lasagne lasciatela un pò più liquida, se per torte salate un pò più densa. Ma decidete voi, fidatevi del vostro istinto e dell'inerzia del mestolo.
Ovviamente aggiungete noce moscata per profumare il tutto.
Adesso potete sbizarrirvi in molti piatti pensati last minute, questo è il bello dell'autonomia, che lascia anche potere all'improvvisazione.
Aaaah (sospiro)
P.S Io ho fatto le lasagne ieri sera....
martedì 10 febbraio 2009
Intermezzo ai Finocchi
Uno degli ingredienti fissi nel frigorifero di questi tempi sono i finocchi, tondi, bianchi, ciccioni. Di stagione e profumati si fanno spazio tra gli altri odori e le altre verdure del frigo. Abbiamo una sorta di riverenza pensando ai finocchi: accompagnano il primo assaggio dell'olio novo...e fanno bene!!
Intermezzo perchè questo piatto non sappiamo dove metterlo, ma ovunque l'abbiamo messo, come antipasto come contorno o come secondo, ci è piaciuto!!
Intermezzo ai Finocchi
3/4 Finocchi
besciamella
parmigiano e/o qualsiasi formaggio da grattare a vostro piacimento
1 salsiccia
sale
pepe
(1 base di pasta sfoglia)
Prima di tutto lessate i finocchi. Chiameremo la cottura precisa dei finocchi COTTURA YEAH ma le varianti di questo piatto possono essere molte quindi anche se lascierete la cottura dei finocchi al caso..(evviva!!) o piuttosto, se verranno troppo lessi perchè nel frattempo state facendo altre cose niente è perduto, c'è l' alternativa COTTURA PLUS.
La COTTURA YEAH prevede i finocchi "al dente". Ricordatevi che fanno molta acqua da lessi (fanno beeeeeene!), è consigliabile lasciarli sgocciolare un pò prima di ricucinarli.
Disponeteli in una pirofila vicini vicini,salateli, spargete la vostra salsiccia un pò dappertutto, spalmate la besciamella tra i vuoti lasciati dai finocchi e fino a coprire l'intera superficie della teglia.
Grattate il parmigiano, spolverate di pepe.
Infornate a 180° fino a che il tutto non avrà preso le sembianze di un gratin.
La COTTURA PLUS prevede invece che i finocchi siano lessi-quasi-spappolati, in questo caso vale a maggior ragione il consiglio di lasciarli in un colino a perdere ulteriore acqua. Munitevi di una ciotola e lì mischiate i finocchi alla salsiccia,la besciamella,il formaggio, il sale. Create una pappa!
Spalmatela in una teglia dove avrete sistemato la pasta sfoglia, date un'altra spolverata di formaggio grattato, pepe e informate.
L'accostamento Finocchi & Salsiccia è il vero segreto di questo semplice piatto.
E a noi piacciono i segreti nascosti dentro le cose semplici.
sabato 7 febbraio 2009
Enterntainment
La Cima
Ti t’adesciàe ‘nsce l’èndegu du matin
ch’à luxe a l’à ‘n pè ‘n tera e l’àtru in mà
Ti sveglierai sull’indaco del mattino
quando la luce ha un piede in terra e l’ altro in mare
ti t’ammiàe a ou spègiu dà ruzà
ti mettiàe ou brùgu rèdennu’nte ‘n cantùn
ti guarderai allo specchio di un tegamino
metterai la scopa dritta in un angolo
che se d’à cappa a sgùggia ‘n cuxin-a stria
a xeùa de cuntà ‘e pàgge che ghe sùn
‘a cimma a l’è za pinn-a a l’è za cùxia
che se dalla cappa scivola in cucina la strega
a forza di contare le paglie che ci sono
la cima è già piena è già cucita
Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa
Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura
Bell’oueggè strapunta de tùttu bun
prima de battezàlu ‘ntou prebuggiun
Bel guanciale materasso di ogni ben di Dio
prima di battezzarla nelle erbe aromatiche
cun dui aguggiuìn dritu ‘n pùnta de pè
da sùrvia ‘n zù fitu ti ‘a punziggè
àia de lùn-a vègia de ciaèu de nègia
con due grossi aghi dritti in punta di piedi
da sopra a sotto svelto la pungerai
aria di luna vecchia di chiarore di nebbia
ch’ou cègu ou pèrde ‘a tèsta l’àse ou sentè
oudù de mà misciòu de pèrsa lègia
cos’àtru fa cos’àtru dàghe a ou cè
che il chierico perde la testa e l’asino il sentiero
odore di mare mescolato a maggiorana leggera
cos’altro fare cos’altro dare al cielo
Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
nu turnà dùa
e ‘nt’ou nùme de Maria
non ritornare dura
e nel nome di Maria
tùtti diài da sta pùgnatta
anène via
tutti i diavoli da questa pentola
andate via
Poi vegnan a pigiàtela i càmè
te lascian tùttu ou fùmmu d’ou toèu mestè
Poi vengono a prendertela i camerieri
ti lasciano tutto il fumo del tuo mestiere
tucca a ou fantin à prima coutelà
mangè mangè nu sèi chi ve mangià
tocca allo scapolo la prima coltellata
mangiate mangiate non sapete chi vi mangerà
Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa
e ‘nt’ou nùme de Maria
tùtti diài da sta pùgnatta
anène via.
Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura
e nel nome di Maria
tutti i diavoli da questa pentola
andate via
Fabrizio de Andrè
http://www.youtube.com/watch?v=qDYd_ztACU8
Etichette: cima, Enterntainment, fabrizio de andrè
giovedì 5 febbraio 2009
Cooking Time
Eh si, sono mesi che non ci affacciamo su Happy Kitchen.
Segno dei tempi, di rannicchiamenti vari, riflessioni, tentativi.
La Nostra Cucina Felice ha lavorato comunque assiduamente, a volte con risultati sorprendenti, a volte...Ahimè.
Abbiamo imparato le verdure di stagione, gustato arance succose, scoperto il vero sapore del latte così come si descriverebbe ad un bambino, mangiato uova ancora sporche di penne di gallina.
Torniamo quindi, perchè abbiamo tante cose da raccontare e perchè alla fine il coccolarsi tra Parole e Cucina rimane l'antidoto migliore ai tempi duri.
It's Cooking Time!
Oooooooh la Ribollita
Pane toscano raffermo (tipo casalingo, cotto a legna)
Fagioli cannellini lessati
Cavolo nero
Cavolo Verza
Bietola
Patate
Carote
Porro
Cipolla
Passata di pomodoro
Olio Extra vergine di Oliva
La Ribollita e' una tipica ricetta fiorentina: anche se adesso non puo' mancare nei menu' dei ristoranti piu' raffinati, la Ribollita, come molti altri piatti tipici fiorentini, era un piatto "da poveri". Ci sono infatti tutti gli elementi base della cucina fiorentina, olio extravergine di oliva, pane e fagioli cannellini. La base del piatto e' un minestrone di verdura che veniva irrobustito con le fette di pane toscano raffermo, per essere poi mangiato anche nei giorni seguenti, riscaldato (ribollito, appunto).
Prima di tutto bisogna passare meta' dei cannellini lessati al passaverdure, diluendo la purea con la loro acqua di cottura. Si prepara un soffritto con cipolla e porro in abbondante olio (utilizzate una pentola capiente a bordi alti) e quando le verdure si sono imbiondite si aggiunge poca passata di pomodoro; si lascia insaporire per qualche minuto, si aggiungono quindi i cavoli, le patate, le carote, tagliati a pezzetti e si lascia stufare dolcemente. A questo punto si mettono nella pentola anche i fagioli interi e il passato e si porta a cottura a fuoco dolcissimo, aggiungendo poco prima del termine il pepolino. Per completare si dispongono le fette di pane in una zuppiera alternandole con mestoli di zuppa: e' gia buona cosi', ma naturalmente diventa ribollita solo dopo averla lasciata riposare (in modo che il pane assorba tutto il brodo) e averla riscaldata di nuovo prima di consumarla.
www.bioexpress.it
Ispirati dalla ricetta di cui sopra (non potevamo parlarvi della Nostra Ribollita senza darvi un confronto con L'Originale) abbiamo aperto il nostro frigo e pensato che fosse l'ora di lanciarsi anche in piatti che si ritiene "sacri".
Non avevamo la bietola, non avevamo il cavolo verza. Avevamo il Cavolo Nero però e ci ha aperto le porte della nostra tradizione e del palato.
Nel lessarlo con un pò di acqua, abbiamo poi mantenuto il "brodo" e l'abbiamo aggiunto al contenuto strabuzzante della pentola (al posto dell'acqua di cottura dei fagioli..che erano rigorosamente in scatola).
Abbiamo fatto il soffritto, aggiunto le verdure tagliate a pezzetti e cotto tutto con dell'acqua fino a loro cottura. Si è poi aggiunto il pane secco, bagnandolo via via con dell'acqua calda salata bollita a parte. Quando il pane si è fatto molle ma non ancora del tutto pappa, abbiamo aggiunto le altre verdure già cotte, cavolo e fagioli in questo caso. Speziato via via, cotto e girato.
A un certo punto la pappa ottenuta, anche se non originale (ma pur sempre ispirata al concetto di riciclare il contenuto del frigorifero) ci è sembrata assomigliare a quello che avevamo nella mente.
E abbiamo pensato tutto d'un tratto: Ooooooh la Ribollita!
Spolverate con un pò di pepe, irrorate con olio novo e penserete come è successo a noi, Fin Qui Tutto Bene.
Etichette: cavolo nero, pane secco, tempi duri
