La ricetta di un'amicizia sta nel rinnovarsi e nel ritrovarsi, anche a molti anni di distanza, scoprire cosa c'è di nuovo e individuare e riconoscere gli ingredienti di sempre...
ecco allora che vale la pena inventarsi qualcosa di nuovo per assaporare meglio i racconti e le storie di chi viene dal passato, non con un bagaglio di nostalgia ma con la voglia di assaggiare un pezzo della tua vita di ora, e magari con la curiosità di vedere se avete gli stessi gusti di allora....
LINGUINE RIPESCATE
ingredienti:
frutti di mare
3 zucchine
3 pomodori
prezzemolo
aglio
cipolla
cuocere da una parte zucchine e pomodori con la cipolla (io ci metto l'olio ma anche un po' di acqua per evitare il soffritto), entrambi tagliati in pezzi piccoli.
In un'altra pentola soffriggere aglio e prezzemolo tritati (se volete una punta di romanticismo fatelo con la mezzaluna invece che con il tritatutto), aggiungere i frutti di mare e dopo qualche minuto un po' di vino bianco.
Aggiungere sale e un po' di peperoncino.
Dopo 10 /15 minuti di cottura togliere dal fuoco e versare tutto nella pentola con zucchini e pomodori.
Nel frattempo cuocere le linguine e appena scolate ripassarle un po' sul fuoco con il sugo.
Io ho buttato 350 gr per 3 persone... ehm... non sono bastate!
Peccato che presa dall'euforia non ho documentato con foto....
mercoledì 8 luglio 2009
Ricette nuove per vecchi amici
Etichette: frutti di mare, linguine, pasta, pomodori, zucchine
venerdì 29 maggio 2009
Sognando un pezzo di Terra
Questa ricetta comincia qualche tempo fa, per l'esattezza il 22 marzo 2009 quando, atteso il sabato, calcolati i tempi della luna e del sole, armati di cassetta della frutta in disuso, terriccio e semi, ci piegammo sulla Terra e ci provammo.
La casetta costruita per i semi è stata per tanti giorni una presa in giro, un'attesadiquellechepiaceanoi, un modo come un altro per immaginare come facevano a "quei tempi". Poi è diventata, aihmè, un vaso con due foglie dentro, sognando un pezzo di terra vero e proprio sove sperimentare la natura.
Oggi invece è seminare e raccogliere i frutti di questa immaginazione, di tanta scherzosa attesa e autocelebrativamente parlando, di tanta speranzosa premura.
In poche parole, son nati gli Zucchini. 
Farro agli Zucchini
detto anche Farro Commuovente, Farro Tutto Bio
Farro
Zucchinidelmìortonelvaso
Fiori dei mieizucchinidelmìortonelvaso
sale
olio
1 scalogno
Non mi dilungherò sulla ricetta, scusate.
Fate un soffritto (Happy Kitchen usa lo scalogno perchè è un pò più dolce), fate cuocere gli zucchini, aggiungete i fiori a cottura quasi ultimata e infine il riso/farro aggiungendo acqua via via (calda e salata che farete bollire in un pentolino accanto)e mescolando fino a che non termina la cottura.
Alla preparazione finale aggiungete un pò di burro o olio, non so/non ricordo...ancora siamo frastornati di fronte a tanto stupore che non ci ricordiamo più neanche quello che è successo.
Cucinare ciò che si coltiva può causare effetti collaterali.
So di certo che al primo assaggio Happy Kitchen ha pensato: "Ecco, quel giorno che cucinammo gli zucchini del nostro orto" con la certezza di non scordarsi più il sapore di quel morso.
venerdì 22 maggio 2009
Sedani OrtoSorpresa
In direzione ostinata e contraria (diceva Lui).
A volte, si incontrano persone che camminano all'indietro come noi e ci si sente un pò più al sicuro anche se quel passo non è proprio quello consigliato. Che poi non si tratta di fare passi indietro, ma solo di fare passi diversi, ma sempre silenziosamente lanciati verso una meta. E un giorno, "quello in cui fai il caffè" (diceva invece Lei), capisci che avevano tutto il loro sgangherato senso. Non fosse altro che quello di averci fatto ritrovare qui.
Happy Kitchen è onorata di ospitare un amico e il suo fantastico mondo, ostinato persecutore della magia delle cose semplici.
Sedani Rigati con Sugo di Mele, Olive e Basilico
di S.P.
Con l'arrivo del caldo e dell'estate viene voglia finalmente di assaporare un po' di piatti freschi e leggeri. Ma in dispensa ci sono ancora cibi un po' invernali, barattoli di pelati e piselli da finire, e nel cestino della frutta ci sono ancora delle mele, GIALLE, bellissime, che ora devono lasciare il posto alla frutta di stagione. E' tempo di dare un arrivederci alle nostre mele e di onorarle a dovere.
Ingredienti per 4 persone:
400 gr di Pasta (Sedani Rigati)
2 mele golden
1/2 bicchiere di olive taggiasche
1 barattolo di Pomodori Pelati o 200 gr di pomodori Pizzuttelli
1/2 cipolla
BASILICO in abbondanza
PEPE
Pulite e Lavate le mele e tagliate a cubetti non uniformi..da lontano sembrano quasi dei pezzi di grana. Mettete le olive in un bicchiere o in una tazza di caffè e passatele sotto l'acqua. Le olive snocciolate vanno bene ma se i vostri ospiti non si lamentano non c'è niente di meglio che mangiare un'oliva intera arrivando fino al midollo.
Mettete i pomodori in acqua bollente per un minuto, levate buccia e semi e tagliate a pezzetti. 
Preparate il soffritto con la cipolla, quindi versate i cubetti di mela e fate cuocere per 2 minuti, aggiungete un po' di pepe. Aggiungete i pomodori e le olive e fate cuocere il tutto a fuoco basso finchè le mele non saranno ben spappolate, se volete un piatto più invernale, aumentate il tempo di cottura!
Nel frattempo cuocete la pasta e togliete le foglie più larghe dal vostro basilico. Il basilico è ovviamente quello di ORTOSORPRESA (www.ortosorpresa.it) che voi avete accudito con le vostre mani e con la vostra fiducia. 
A cottura ultimata del sugo aggiungete la maggior parte del basilico tenendo fuori le foglie più belle. Scolate la pasta e mescolateci il sugo. Servite aggiungendo altro basilico e, se volete ancora più freschezza, alcuni cubetti di mela cruda.
Servite in tavola! Il sapore dolce delle mele si equilibra con quello più amaro delle olive. La mela quando viene cotta è bollente, questo vi dà ancora il tempo di andare in cantina a prendere un buon vino, o di accogliere l'ultimo ospite ritardario, o di scattare una bella foto :-)
W la Matitina!
Etichette: bacchetta magica, basilico, mele, olive, Ortosorpresa, pomodori
martedì 5 maggio 2009
Torta Pimpolo Pampolo Parimpampum
Il punto è che avrei molte cose da dire.
Una frase che rimbalza nella testa.
L'immagine di un bancone color pastello, profumo di torta di mele e cannella.
19 piante di zucchine,6 di melanzana, 1 vaso di rucola, erbe aromatiche varie, piante di pomodori in attesa di travaso.
Pastella deliziosa.
Un anno fa. Fra un anno.
Il ricettario che parla d'amore.
Torta 4/4.
Direi che quest'ultima è la cosa più concreta di cui Happy Kitchen possa parlare oggi, seppure in termini di concretezza, lo stato di grazia del momento ci fa sentire con in mano una bacchetta magica, di quelle che Pimpolo Pampolo Parimpampum.
Vi faremo sapere.
Torta Pimpolo Pampolo Parimpampum (QuattroQuarti o anche TortaForràPruno o anche Tortaperungiornotenero o anche Tortadelbenvenuto o anche Tortadalprofumod'autunnochevabeneintuttelestagioni o anche Tortachepoiciavrebbecambiatolavita)
La torta si presenta più o meno così:
o così:
La torta si chiama tradizionalmente Quattro Quarti, perchè le dosi sono proporzionate e facilissime da ricordare!
200 gr di farina
200 gr di zucchero
200 gr di uova (3 uova grandi o 4 medie)
200 gr di burro
1 bustina di lievito per dolci
Ma ci sono diversi segreti e varianti, la fondamentale è che dei 200 gr di farina, 100 siano di farina bianca e gli altri 100 di farina di castagne!
Un altro segreto per alleggerire il dolce è sostituire i 200 gr di burro con un bicchiere colmo di latte e un bicchiere colmo di olio di semi.
La preparazione è classica, unite le uova allo zucchero, "zabaionate" (voce del verbo zabaionare, fare lo zabaione) e successivamete gli altri ingredienti.
In forno a 180° per 40 minuti, attenzione perchè l'impasto avrà una consistenza marroncina e la cottura scurirà la torta ancora di più fino a farvi temere di averlo bruciato. Fate la prova stecchino e per non bruciare davvero la parte superiore coprite la teglia con una pezzo di carta stagnola.
Happy Kitchen vi augura che sia sempre tempo di colazione, che ci sia qualcuno che arriva con poco preavviso, che sia una domenica lenta, o un 'occasione speciale. Questa Torta dal nome che volete, farà il resto.
Pimpolo Pampolo Parimpampum.
Etichette: bacchetta magica, castagne, dolce
venerdì 24 aprile 2009
Più di un motore che si avvicina
Nell'apprestarmi a scrivere due righe sul 25 Aprile alle porte abbiamo realizzato che Happy Kitchen ha già compiuto un anno e nessuno se ne è accorto!
Ingrati noi!Happy Kitchen del resto ci è alleato proprio nel celebrare il quotidiano e non solo le ricorrenze.
Di questa ricorrenza invece di sicuro non ci scorderemo.
25 Aprile, Festa della Liberazione
Il Passaggio dei Partigiani
Signor comandante della pattuglia
ma non le pare di sentire
dal fondo dei faggi alla collina
come qualcosa che si avvicina
la strada che taglia per il paese
dove diventa serpentina
a noi qui pare di sentire
come un motore che s'avvicina
a noi qui pare di sentire
più di un motore che s'avvicina.
È certo di polvere ne alza tanta
una colonna di camion che avanza
e sbianca i preti e le ciglia degli occhi
di tutti quelli che trova a passare
come si posa sul cucchiaio
degli altri già andati a mangiare
che qundo staranno per bere
la sentiranno fra labbro e bicchiere
che qundo staranno per bere
la sentiranno fra labbro e bicchiere.
È sulla strada di Sant'Angelo
che è suonato mezzogiorno
è il mezzogiorno dell'andata
e domani poi suonerà il ritorno
è il mezzogiorno dell'andata
e domani poi suonerà il ritorno.
Signor comandante della pattuglia
ma non le pare di sentire
dal fondo dei faggi alla collina
come qualcosa che si avvicina
la strada che taglia per il paese
dove diventa serpentina
a noi qui pare di sentire
come un motore che s'avvicina
a noi qui pare di sentire
più di un motore che s'avvicina.
Ivano Fossati
Etichette: liberazione, partigiani, resistenza
mercoledì 15 aprile 2009
Radiatori Folk ovvero Pasqua con chi Vuoi
Questa volta i segreti della cucina ce li siamo andati a cercare dalle parti di Roma Nord. Ad una certa uscita del famoso e ansiogeno Grande Raccordo Anulare si gira, si trova un ponte, una curva a destra, una sinistra, e ci si trova più o meno in una casina con terrazza gigante che manca solo il mare davanti per sentirsi in un residence estivo!
Nella casa dalla terrazza gigante le coccole sono assicurate, l'unico sforzo di Happy Kitchen è stato quello di prendere due o tre foto/appunti del piatto semplice con ingrediente segreto, sapientemente cucinato da Barbara suprema maestra di shopping e di fornelli.
Radiatori Folk
particolarmente ispirati dal pomeriggio folk/hippie fin lì trascorso
1 cespo di radicchio rosso di chioggia
1 scalogno
pancetta affumicata
fontina
vino rosso "importante" ma anche no
radiatori, pasta corta
Pulite il vostro grasso cespo di radicchio rosso e tagliatelo fine.
In una padella bassa e capiente fate soffriggere uno scalogno e quando l'olio si è un pò insaporito unite la pancetta e il radicchio.
Lasciateli amalgamare insieme, fino a che il radicchio non si sia un pò appassito.
A parte tagliate a quadratini piccoli la fontina.
Fin qui tutto bene, diceva quello...
E adesso scatta l'ingrediente segreto, il tocco in più che dà tutto un altro gusto al vostro sughetto, IL VINO ROSSO!!
L'ideale sarebbe il piccolo avanzo di buon vino della sera prima, quello che magari vi ricorda anche qualcosa di bello.
Incorporatelo al vostro sugo di radicchio e lasciatelo sfumare. In ogni caso, non sarà più lo stesso sugo.
A cottura della pasta ultimata unitela al vostro sugo e aggiungete la fontina.
Mescolate finchè non si è sciolta bene e servite.
Beata PasquaconchiVuoi!
giovedì 2 aprile 2009
Lampacione & Pimpinella
Calendula, Tarassaco, Menta Pulegium, Stellaria Media, Papavero, Erba Stella o Ingrassa Porci, Crepis Santa o Mestolino, Cipollaccio con il Fiocco,Lampacione, Dolci Mele o Ciucci, Terracrepolo, Raperonzolo, Romici, Silene d'Alba, Pimpinella, Acetoselva, Cicoria, Lattugaccio, Castracane, Valerianella, Aglio con la Calza, Ombellico di Venere, Barba di Prete, erba Fragola, Erba Cappuccina.
Questi nomi sembrano usciti da una novella di Verga e già me li immagino questi personaggi-erbi, in un girotondo verde e scanzonato, prendersi gioco dei comuni mortali che si nutrono di insalata in busta!
Sono erbette di campo, erbe selvatiche, tra le più comuni e le più preziose.
Ci ricordano che siamo diventati un pò snob, a partire dall'insalata nelle nostre tavole. Deve essere a foglia grande,a tre colori, piccantina e anche vellutata. Si certo, ma il b-sides che offre il Campo neanche ce lo immaginiamo.
Happy Kitchen è andata a scoprirlo, con tanto di cestino, coltello e guida.
E il risultato è che -ahimè non possiamo ancora permetterci di raccogliere le erbe dal Campo (bhè quel Campo era un paradiso morbido e verde...non è proprio quello davanti casa)- ma adesso, oltre ad avere una idea molto più "vasta" del colore Verde, sappiamo che potremmo sopravvivere piacevolemnte a base di piatti con erbette di Campo.
Se sapessi consigliarvi con certezza quale raccogliere, vi direi di pulirle e fare una grande insalata. Crude e scricchiolanti sono una vera bontà!
Un tocco di olio buono e gli occhi chiusi vi ricorderanno di quando tornavamo a casa con i pantaloni sporchi di verde sulle ginocchia, di rotoloni per i campi, quasi sempre un pallone e un odore fresco-amaro addosso.
Sembriamo nostalgici è vero, ma vorremmo chiedere a tutti i nonni del mondo qual'era l'insalata che componeva i loro piatti...siamo convinti che fosse di gran lunga più saporita e vera e che dovremmo ricordarci che la Terra va trattata con cura, chè le nostre risorse sono limitate e che un pesticida in meno fa un palato più felice e una mente più consapevole.
Piccola saggezza quotidiana, anche a questo servono le Erbette di Campo.
www.forrapruno.it
domenica 29 marzo 2009
Il cheesecake come pare a me

Quante ricette e varianti di cheesecake esistono? Ognuno ha la sua versione, e allora ecco il mio cheesecake, anzi uno dei miei, quello che al momento raccoglie più consensi :-)
Questa quindi sembra proprio la prima puntata, a cui seguiranno altre 2 / 3 / 10 / 100 ricette di cheesecake!
CHEESECAKE AL CIOCCOLATO BIANCO
Ingredienti per la base:
- gr. 50 di mandorle tritate
- gr. 60 di cioccolato bianco grattugiato
- gr. 200 di biscotti digestive
- gr. 150 di burro
Ingredienti per il ripieno (6-8 porzioni):
- gr. 800 di philadelphia
- gr. 150 di zucchero
- 6 uova
- gr. 180 di cioccolato bianco grattugiato
- un po' di succo di limone
- zucchero a velo
potete anche diminuire le porzioni proporzionalmente per farlo più piccolo (la base invece rimane uguale).
Preparazione:
Tritare i biscotti e aggiungere il burro intiepidito, poi le mandorle tritate e per ultimo la cioccolata grattugiata. Mettere nella teglia e far riposare in frigo.
Lavorare bene gli ingredienti per il ripieno in modo da ottenere un composto omogeneo. Versare sulla base e cuocere in forno a 140° C per un'ora.
Spolverare con lo zucchero a velo.
Volendo servire con salsa di frutta.
[Thanks to Dilestar for the wonderful pictures]
Etichette: cheesecake, dolci, formaggio cremoso, torta
martedì 24 marzo 2009
Piccola ricetta dell'Attesa
Happy Kitchen non vede l'ora di svelarvi tante ricette-esperienze che hanno contribuito a farci affrontare serenamente l'inscatolamento settimanale (vedi lavoro) a cui siamo -sigh- sottoposti.
In attesa di documentazione fotografica di tali illuminazioni dell'anima e del palato, non vi vogliamo negare nessuno degli ultimi esperimenti in cucina ben riusciti!
Mai sottovalutare ciò che succede mentre si attende;)
Quindi:
Piccola ricetta dell'Attesa
ovvero
Muffin di Patate con sorpresa
500 gr di patate (5 patate per 4 persone)
un bicchiere di latte
burro
un uovo
fontina o formaggio che si fonde
prosciutto cotto /pancetta/mortadella a dadini
parmigiano grattugiato
sale
Lessate le patate e quando saranno pronte schiacciatele fino a creare un purè. Aggiungete il latte, l'uovo e il sale.
Munitevi di ciotoline da forno o di alluminio, quelle da budino o da muffin per intendersi, e imburratele.
A questo punto riempite il vostro ciotolino per metà, adagiate nel mezzo cubetti di fontina e qualche dadino di prosciutto cotto (o quello che averte scelto di metterci) e ricoprite di altra purea.
Dopo che avrete riempito i vostri ciotolini spolverateli tutti di parmigiano e di un pò di pepe se vi paice.
Infornate a 180° per...per...ehm...non ricordo...ma almeno una mezz'oretta!
L'occhio in questi casi non tradisce!
Una volta nel piatto, attenzione alle ustioni della lingua (due su due nel caso di Happy Kitchen), aprite in due il muffin e godetevi la sorpresa!!
giovedì 12 marzo 2009
Fusilli Bye Bye Winter
Ora basta, abbiamo deciso che è Primavera anche se ancora proprio non ci siamo. Dalle nostre parti c'è voglia di semina, di nuovo, di profumi nell'aria e di quella sonnolenza che viene dopo che si sta un pò a crogiolarsi al sole.
A volte siamo presi dall'impulso di lanciare le scarpe e rimanere a piedi nudi, arrotolasi i pantaloni e immaginarsi in un campo morbido a farsi fare il solletico dall'erba.
Il primo sole, il vento che non fa più lacrimare, i fiorellini di pesco e...tutto un difficile lavoro di equilibrismo invernale, VRRRRRRRRRAAA, crolla miseramente davanti alle smanie primaverili. Ci arrendiamo volentieri e salutiamo ufficialmente l'inverno con questo piatto, secondo noi, geniale!!
Fusilli Bye Bye Winter
fusilli
broccoli
1 patata
parmigiano reggiano
sale, pepe
Semplicemente, pulite i broccoli, sbucciate una patata e tagliatela a listarelle non tanto fini ma neanche tanto grosse. Una via di mezzo, certo! L'importante è rispettare le proporzioni, mettete sempre più broccoli che patate, regolate la quantitàva seconda delle persone a tavola.
Mettete la vostra pentola (deve essere un pò capiente) sul fuoco e fate bollire l'acqua, salatela e appena comincia a bollire buttate i broccoli e le patate tagliate nellagiustaviadimezzo.
Buttate anche la pasta ovviamente (tutto contemporaneamente) e non fate altro che attendere la cottura. Scolate al momento giusto e mescolate. L'effetto sarà una gustosissima pasta, il broccolo e la patata si saranno lessati e si amalgameranno saporitamente al fusillo.
Mescolate insieme al parmigiano e servite irrorando con un pò di olio buono e del pepe se vi piace.
Salutiamo il broccolo con un inchino, magari ci rivedremo ancora per un pò ma nella testa stiamo già pensando a zucchini e fiori vari.
Non è tradimento, è una giusta causa, giuro;)
giovedì 5 marzo 2009
Pane & Nutella
"Alla persona che verrà domanderò se anche lei sente che tutto si muove su rotelle, nella stazione di marzo. E le dirò: E’ voglia di vivere o ho la febbre?"
L'appuntamento, Marco Lodoli
Dhòòò!E' già Marzo e in effetti molti pensieri si risvegliano mentre si va incontro alla Primavera.
Certo con la pioggia incessante di questi giorni non viene certo voglia di spaccare il mondo...
E allora siori & siore, Happy Kitchen & la sua personale e irritante Terapia dell'Ottimismo prescrivono pigiama di cotone morbido, filoni di pane e vasetti di nutella a profusione ancora per qualche giorno.
Guardare la pioggia cascare, mettere insieme le energie, fare programmi per il sole che di certo verrà.
Torneremo anche a cucinare. Come sempre.
lunedì 23 febbraio 2009
Matrimoni Domenicali
Are you such a dreamer
To put the world to rights
I'll stay home forever
Where two and two always makes a five
Semmai deciderete di sperimentare questo post vi consigliamo di provarlo di domenica, quando fare a pezzetti una zucca può diventare un lento piacere di geometrie, quando finalmente la luce del sole e non l'artificiale neon delle otto di sera, illuminerà le vostre pentole, quando il riposo vi avrà reso così lucide da vedere solidarietà e collaborazioni tra gli ingredienti del vostro frigo che il mischiarli insieme vi sembrerà un matrimonio, e a voi artefici e testimoni improbabili, non resterà che Celebrare! Potere della Domenica.
Matrimoni Domenicali
Pennette rigate alla Zucca & Gorgonzola
Cavolo Nero & Salsiccia
Pennette rigate
cipolla
zucca
gorgonzola
aglio cavolo nero
1 salsiccia
olio, sale, pepe, peperoncino
Per il primo piatto tagliate la zucca a piccoli pezzetti e mettetela a cuocere in una pentola dove avrete precedentemente messo a soffriggere un pò di cipolla. Chiudete la pentola con il coperchio, ogni tanto girate fino a che la zucca non sarà cotta,quasi spappolata. Quasi.
Una volta che le pennette saranno cotte, scolatele e mescolate il sugo di zucca con un bel pezzo di gorgonzola che potete sia unire al sugo di zucca e farlo sciogliere nella pentola (ma spesso si appallottola) sia unire alla pasta e al sugo direttamente nella pentola della pastadove sarà più facile girare il tutto.
Fatelo sciogliere e servite caldo. L'accostamento dolce salato vi farà scordare di quante ne state mangiando!
Lo stomaco sarà ormai aperto e pronto ad accogliere una golosità di stagione.
Ricordate il cavolo nero? Lessatelo bene bene, e poi mettetelo ad insaporire in un soffritto di aglio. Salate e mettete un pizzico di pepe, a cottura ultimata aggiungete una salsiccia a pezzi e cuocetela (attenzione a non lessarla, la potete fare anche a parte la salsiccia per grigliarla un pò di più e poi unirla successivamente)qualche minuto, mescolando e facendo sposare i sapori e gli ingredienti.
Tra rosa e fior, mille coloorrrrrr...
P.S Le immagini che vedete sono i poveri avanzi dei ricchi e ben più succulenti piatti appena descritti
Etichette: cavolo nero, domenica, gorgonzola, Salsiccia, Zucca
giovedì 12 febbraio 2009
Besciamella Libera Tutti
La lunga pausa di riflessione di Happy Kitchen è stata, come vi dicevamo, ricca di scoperte e di tentativi. Forse un giorno vi parleremo dei tentativi falliti, ma oggi vogliamo concederci un post autocelebrativo perchè....siamo diventati bravissimi a fare la Besciamella!
E questo è un altro semplice segreto, non tanto il preparare la besciamella in sè, quanto il fatto che il saperla fare da soli dà autonomia in cucina, libera dalla dipendenza del cartoncino confezionato, ci riporta ai tempi in cui i supermercati non esistevano, i tempi non correvano e ci si metteva tranquilli con il proprio mestolo a montare una magica crema multifunzione.
Basta avere in casa un pò di farina, latte e burro e un bel pensiero da consumare durante il mescolamento.
Besciamella Libera Tutti
500 dl latte
50 gr burro
50 gr di farina
noce moscata/pepe
Attenzione alle proporzioni, chiaramente se avrete bisogno di più crema potete fare 1lt, 100 gr di burro e 100 gr fi farina così come se ne volete meno potete fare 250 dl di latte, 25 gr di farina e 25 gr di burro. Semplice ma scientifico!
In un pentolino dai bordi alti, fate sciogliere il burro con la farina fino a che non si crea una pappina marroncina. Attenzione a non farla bruciare. A questo punto unite il latte e cominciate a mescolare in senso orario.
I trucchi sono due, non abbandonate mai il vostro composto (per evitare i grumi), giratelo continuamente, morbidamente e nel girare munitevi di un pensiero da consumare lentamente.
Inizialmente vi sembrerà di girare a vuoto, poi, lentamente, la premura vi sarà restituita e il composto comincerà ad addensarsi sempre di più.
Mescolate fino alla consistenza desiderata, per esempio se per lasagne lasciatela un pò più liquida, se per torte salate un pò più densa. Ma decidete voi, fidatevi del vostro istinto e dell'inerzia del mestolo.
Ovviamente aggiungete noce moscata per profumare il tutto.
Adesso potete sbizarrirvi in molti piatti pensati last minute, questo è il bello dell'autonomia, che lascia anche potere all'improvvisazione.
Aaaah (sospiro)
P.S Io ho fatto le lasagne ieri sera....
martedì 10 febbraio 2009
Intermezzo ai Finocchi
Uno degli ingredienti fissi nel frigorifero di questi tempi sono i finocchi, tondi, bianchi, ciccioni. Di stagione e profumati si fanno spazio tra gli altri odori e le altre verdure del frigo. Abbiamo una sorta di riverenza pensando ai finocchi: accompagnano il primo assaggio dell'olio novo...e fanno bene!!
Intermezzo perchè questo piatto non sappiamo dove metterlo, ma ovunque l'abbiamo messo, come antipasto come contorno o come secondo, ci è piaciuto!!
Intermezzo ai Finocchi
3/4 Finocchi
besciamella
parmigiano e/o qualsiasi formaggio da grattare a vostro piacimento
1 salsiccia
sale
pepe
(1 base di pasta sfoglia)
Prima di tutto lessate i finocchi. Chiameremo la cottura precisa dei finocchi COTTURA YEAH ma le varianti di questo piatto possono essere molte quindi anche se lascierete la cottura dei finocchi al caso..(evviva!!) o piuttosto, se verranno troppo lessi perchè nel frattempo state facendo altre cose niente è perduto, c'è l' alternativa COTTURA PLUS.
La COTTURA YEAH prevede i finocchi "al dente". Ricordatevi che fanno molta acqua da lessi (fanno beeeeeene!), è consigliabile lasciarli sgocciolare un pò prima di ricucinarli.
Disponeteli in una pirofila vicini vicini,salateli, spargete la vostra salsiccia un pò dappertutto, spalmate la besciamella tra i vuoti lasciati dai finocchi e fino a coprire l'intera superficie della teglia.
Grattate il parmigiano, spolverate di pepe.
Infornate a 180° fino a che il tutto non avrà preso le sembianze di un gratin.
La COTTURA PLUS prevede invece che i finocchi siano lessi-quasi-spappolati, in questo caso vale a maggior ragione il consiglio di lasciarli in un colino a perdere ulteriore acqua. Munitevi di una ciotola e lì mischiate i finocchi alla salsiccia,la besciamella,il formaggio, il sale. Create una pappa!
Spalmatela in una teglia dove avrete sistemato la pasta sfoglia, date un'altra spolverata di formaggio grattato, pepe e informate.
L'accostamento Finocchi & Salsiccia è il vero segreto di questo semplice piatto.
E a noi piacciono i segreti nascosti dentro le cose semplici.
sabato 7 febbraio 2009
Enterntainment
La Cima
Ti t’adesciàe ‘nsce l’èndegu du matin
ch’à luxe a l’à ‘n pè ‘n tera e l’àtru in mà
Ti sveglierai sull’indaco del mattino
quando la luce ha un piede in terra e l’ altro in mare
ti t’ammiàe a ou spègiu dà ruzà
ti mettiàe ou brùgu rèdennu’nte ‘n cantùn
ti guarderai allo specchio di un tegamino
metterai la scopa dritta in un angolo
che se d’à cappa a sgùggia ‘n cuxin-a stria
a xeùa de cuntà ‘e pàgge che ghe sùn
‘a cimma a l’è za pinn-a a l’è za cùxia
che se dalla cappa scivola in cucina la strega
a forza di contare le paglie che ci sono
la cima è già piena è già cucita
Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa
Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura
Bell’oueggè strapunta de tùttu bun
prima de battezàlu ‘ntou prebuggiun
Bel guanciale materasso di ogni ben di Dio
prima di battezzarla nelle erbe aromatiche
cun dui aguggiuìn dritu ‘n pùnta de pè
da sùrvia ‘n zù fitu ti ‘a punziggè
àia de lùn-a vègia de ciaèu de nègia
con due grossi aghi dritti in punta di piedi
da sopra a sotto svelto la pungerai
aria di luna vecchia di chiarore di nebbia
ch’ou cègu ou pèrde ‘a tèsta l’àse ou sentè
oudù de mà misciòu de pèrsa lègia
cos’àtru fa cos’àtru dàghe a ou cè
che il chierico perde la testa e l’asino il sentiero
odore di mare mescolato a maggiorana leggera
cos’altro fare cos’altro dare al cielo
Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
nu turnà dùa
e ‘nt’ou nùme de Maria
non ritornare dura
e nel nome di Maria
tùtti diài da sta pùgnatta
anène via
tutti i diavoli da questa pentola
andate via
Poi vegnan a pigiàtela i càmè
te lascian tùttu ou fùmmu d’ou toèu mestè
Poi vengono a prendertela i camerieri
ti lasciano tutto il fumo del tuo mestiere
tucca a ou fantin à prima coutelà
mangè mangè nu sèi chi ve mangià
tocca allo scapolo la prima coltellata
mangiate mangiate non sapete chi vi mangerà
Cè serèn tèra scùa
carne tènia nu fàte nèigra
nu turnà dùa
e ‘nt’ou nùme de Maria
tùtti diài da sta pùgnatta
anène via.
Cielo sereno terra scura
carne tenera non diventare nera
non ritornare dura
e nel nome di Maria
tutti i diavoli da questa pentola
andate via
Fabrizio de Andrè
http://www.youtube.com/watch?v=qDYd_ztACU8
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giovedì 5 febbraio 2009
Cooking Time
Eh si, sono mesi che non ci affacciamo su Happy Kitchen.
Segno dei tempi, di rannicchiamenti vari, riflessioni, tentativi.
La Nostra Cucina Felice ha lavorato comunque assiduamente, a volte con risultati sorprendenti, a volte...Ahimè.
Abbiamo imparato le verdure di stagione, gustato arance succose, scoperto il vero sapore del latte così come si descriverebbe ad un bambino, mangiato uova ancora sporche di penne di gallina.
Torniamo quindi, perchè abbiamo tante cose da raccontare e perchè alla fine il coccolarsi tra Parole e Cucina rimane l'antidoto migliore ai tempi duri.
It's Cooking Time!
Oooooooh la Ribollita
Pane toscano raffermo (tipo casalingo, cotto a legna)
Fagioli cannellini lessati
Cavolo nero
Cavolo Verza
Bietola
Patate
Carote
Porro
Cipolla
Passata di pomodoro
Olio Extra vergine di Oliva
La Ribollita e' una tipica ricetta fiorentina: anche se adesso non puo' mancare nei menu' dei ristoranti piu' raffinati, la Ribollita, come molti altri piatti tipici fiorentini, era un piatto "da poveri". Ci sono infatti tutti gli elementi base della cucina fiorentina, olio extravergine di oliva, pane e fagioli cannellini. La base del piatto e' un minestrone di verdura che veniva irrobustito con le fette di pane toscano raffermo, per essere poi mangiato anche nei giorni seguenti, riscaldato (ribollito, appunto).
Prima di tutto bisogna passare meta' dei cannellini lessati al passaverdure, diluendo la purea con la loro acqua di cottura. Si prepara un soffritto con cipolla e porro in abbondante olio (utilizzate una pentola capiente a bordi alti) e quando le verdure si sono imbiondite si aggiunge poca passata di pomodoro; si lascia insaporire per qualche minuto, si aggiungono quindi i cavoli, le patate, le carote, tagliati a pezzetti e si lascia stufare dolcemente. A questo punto si mettono nella pentola anche i fagioli interi e il passato e si porta a cottura a fuoco dolcissimo, aggiungendo poco prima del termine il pepolino. Per completare si dispongono le fette di pane in una zuppiera alternandole con mestoli di zuppa: e' gia buona cosi', ma naturalmente diventa ribollita solo dopo averla lasciata riposare (in modo che il pane assorba tutto il brodo) e averla riscaldata di nuovo prima di consumarla.
www.bioexpress.it
Ispirati dalla ricetta di cui sopra (non potevamo parlarvi della Nostra Ribollita senza darvi un confronto con L'Originale) abbiamo aperto il nostro frigo e pensato che fosse l'ora di lanciarsi anche in piatti che si ritiene "sacri".
Non avevamo la bietola, non avevamo il cavolo verza. Avevamo il Cavolo Nero però e ci ha aperto le porte della nostra tradizione e del palato.
Nel lessarlo con un pò di acqua, abbiamo poi mantenuto il "brodo" e l'abbiamo aggiunto al contenuto strabuzzante della pentola (al posto dell'acqua di cottura dei fagioli..che erano rigorosamente in scatola).
Abbiamo fatto il soffritto, aggiunto le verdure tagliate a pezzetti e cotto tutto con dell'acqua fino a loro cottura. Si è poi aggiunto il pane secco, bagnandolo via via con dell'acqua calda salata bollita a parte. Quando il pane si è fatto molle ma non ancora del tutto pappa, abbiamo aggiunto le altre verdure già cotte, cavolo e fagioli in questo caso. Speziato via via, cotto e girato.
A un certo punto la pappa ottenuta, anche se non originale (ma pur sempre ispirata al concetto di riciclare il contenuto del frigorifero) ci è sembrata assomigliare a quello che avevamo nella mente.
E abbiamo pensato tutto d'un tratto: Ooooooh la Ribollita!
Spolverate con un pò di pepe, irrorate con olio novo e penserete come è successo a noi, Fin Qui Tutto Bene.
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