giovedì 13 novembre 2008

Polpettone Universale



Qui a Firenze da dove cuciniamo, c'era una volta un cinema, un posto particolare, qualcosa che potremmo culinariamente definire un Polpettone, perchè come il Polpettone era fatto di tanti ingredienti insieme che lo rendevano una realtà sociale e culturale unica e ogni sera diversa. Quando ne abbiamo ascoltato la storia a noi è sembrata anche un pò una favola, qualcosa da raccontare ai grandi prima di andare a dormire come ai bimbi si raccontano certe storie fantastiche.
Ne abbiamo nostalgia anche se non l'abbiamo mai visto, e ancora di più ci dispiace che luoghi così non esistano più.
Per questo, forse, anche, ci siamo dati al cibo.

Vi invitiamo a visitare www.cinemauniversale.it e a guardare il trailer del film e con un pò di fantasia a cucinare il Polpettone. Al posto di quel cinema c'è una discoteca adesso, ma almeno capirete lo spirito di quel tempo.

Polpettone Universale

macinato
avanzi di carne, salsiccia, affettati
una patata lessa
pinoli
uovo
sale, pepe, peperoncino
prezzemolo
formaggi a tocchi
pangrattato
latte

Tirate fuori dal frigo tutti gli avanzi di cui disponete. In un recipente, mescolate lavorandolo con una forchetta il macinato (la base di partenza) i vostri avanzi, canticchiando e gridando tutto quello che vi passa per la testa, perchè all'Universale facevano così mentre proiettavano i film.
Aggiungete spezie e prezzemolo, la patata lessa schiacciata, un uovo, i pinoli, il formaggio se lo avete. Mescolate i profumi, aggiungete a piacimento, a ripetizione, il Polpettone è un carnevale, non prendetevi sul serio.
A questo punto formate una grande polpetta allungata, passatela nel pangrattato (io mischio il pan grattato al parmigiano grattugiato)e disponetela in una teglia da forno.
Irrorate la teglia e il Polpettone d'olio e accostate al polpettone del porro e pomodoro (polpa o sugo) che diventerà il sughetto per fare scarpetta.
Infornate a 180° per una ventina di minuti.
Universale perchè è per tutti e unico perchè ogni volta sarà ancora la prima volta!

Ci sono fatti, piatti che non si perdono. E il loro "rimanere" è la misura di quello che hanno contato, del loro valore sociale oltre che della loro qualità in sè. Ma soprattutto la volontà e l'ostinazione di alcuni possono tenere in vita pezzi di storia che rischiano sempre più di essere omologati e sfuggire alla memoria.
Ogni piccolo pezzo di storia ci appartiene.
Quindi fatevi raccontare le ricette della nonna, cercate la storia, Abburraggiugategnene e saremo tutti più ricchi!