Consigli utili o solo folkore intorno alla cucina, prendeteli come vi va, io stasera rovescerò vino & forchette..non si sa mai.
1.Se cade una forchetta vuol dire che è imminente la visita di un uomo.
2.Se si rovescia la bottiglia del vino si annunciano eventi fortunati.
3.Versare il pepe annuncia un prossimo litigio con il migliore amico.
4.Versare olio è segno di malaugurio.
5.Il paneposto a rovescio sulla tavola porta carestia.
6.Gettare il guscio di un uovo intero determina sofrtuna:prima di buttarlo via bisogna spezzarlo.
7.Le posate, se poste a tavola a forma di croce portano sfortuna.
8.A tavola è meglio non sedersi all'angolo:si rischia di non sposarsi.
9.Porta male versare il vino con la sinistra.
10.La saliera, a tavola, non va mai passata di mano in mano, ma poggiata in modo che l'altro la prenda sempre dal tavolo.
11.La tradizione siciliana vuole che i cannoli venagano regalati agli amici, in numero non inferiore a dodici.
12.Il pane non is dovrà mai preparare di domenica nè il venerdì santo, pena gravi sventure.
13.Non bisognerebbe mangiare mele il girono di Natale, perchè ricordano il pomo della discordia.
14.La tovaglia non va scossa di sera, pena sciagure a catena.
15.Si crede che i cetrioli smetteranno di crescere se si indicano con il dito prima di raccoglierli.
16.Porgere un coltello dalla parte della lama fa perdere l'amicizia.
17.E' meglio non invitare ospiti a pranzo di venerdì, giorno nefasto.
18.Porta sfortuna tenere il cucchiaio con la mano sinistra.
19.Chi mangia la testa dell'oca è destinato a diventare pazzo.
20.Se si rovescia l'olio per terra, bisogna buttarvi un pizzico di sale.
martedì 27 maggio 2008
Folk Kitchen
mercoledì 21 maggio 2008
Pennette Rubate
Da queste parti siamo stati presi da un iper attivismo carico di progetti, fai-da-te e cambi di rotta primaverili...si necessita di post it ovunque per dare un'ordine alle incobenze.
Cucinare è diventata una tra le voci dei post it, quando ci piacerebbe che fosse sempre domenica e che il tempo dei fornelli fosse un tempo da poter inventare e montare come si fa con il bianco dell'uovo.
Si passa dunque agli stratagemmi, allo scongelamentoselvaggio, al (così definito) spelluzzichino, che "comodo ma come dire poca soddisfazione" diceva Qualcuno.
Tutto questo per dirvi che la ricetta sottostante l'abbiamo rubata...si, perchè di sperimentare in questi giorni non ne abbiamo proprio il tempo e anche se Happy Kitchen ci tiene a dare suggerimenti per la tavola che siano veri esperimenti di padella e di vita...stavolta ci dobbiamo solo immaginare il sapore di ciò che vi proporremo, noi la proveremo prima o poi.
Per onestà culinaria, devo dirvi che questo piatto è stato rubato in televisione non più tardi di una domenica fa. Le montagne dietro al cuoco che stava cucinando in diretta erano troppo belle e così ci siamo soffermati anche sulla ricetta!
Pennette Rubate
pennette rigate
patate
pancetta
cipolla
formaggio cremoso a vostro gusto
pepe nero
Portate l'acqua salata ad ebollizione con dentro dei dadini di patata che nel frattempo lesseranno. A parte in una padella fate sciogliere il burro, aggiungete la cipolla e attendete che quest'ultima si imbiondisca.
A questo punto aggiungete la pancetta. Lasciate il tutto sfregolare...(non è una parola bellissima???)!
Buttate le penne e a cottura ultimata scolate il tutto, mescolate al contenuto della padella e, dopo aver scelto il vostro formaggio cremoso preferito, mescolate e spolverate con del pepe nero.
Tempo televisivo di cottura 7 minuti senza la pubblicità, a voi ci vorrà un pò di più.
Se vi chiedono che ricetta è, dite che è tipica del nord, addirittura valdostana oppure dite che l'avete inventata voi al momento, farete sempre bella figura.
P.S Omar è tornato a casa (tornato?andato?mumble mumble)e ha cominciato a mangiare il latte della Mamma, questa si che è una conquista!!:)
Etichette: formaggio cremoso, pancetta, patate, tempo
venerdì 9 maggio 2008
E' nato Omar!
Happy Kitchen ha l'enorme emozione e privilegio di dare il benvenuto a Omar!
Aveva così tanta fretta che non ci ha neanche dato il tempo di preparare un discorso ufficiale, non possiamo fare altro che sbronzarci dalla felicità e dedicargli questa ricetta. Da ora in avanti, la semplicità, la scoperta, il gioco saranno ancora di più il nostro obiettivo, quindi attendiamo curiosi le ricette delle sue pappine!!
E oggi il pollo non poteva che essere ubriaco.
Pollo Ubriaco
1 Petto di pollo
salvia
acqua frizzante
vino rosso Chianti
Fate soffriggere in una padella olio e salvia in abbondanza. Quando la salvia diventa croccante mettete il pollo a pezzetti o a fette. Fatelo colorire davanti e dietro e irrorate con poca acqua frizzante. Lo sapevate? L'acqua frizzante non fa schizzare l'olio in padella!! Ce l'ha suggerito Omar proprio stamattina!!
Coprite con un coperchio e quando il pollo vi sembra cotto, levate il coperchio e irrorate con gioia con mezzo bicchiere (ma oggi abbondate!) di vino rosso Chianti. Vedrete piano piano il sughino colorare il pollo, profumare la cucina, inebriarvi dappertutto!Attendete tutte queste alchimie e servite.
La scarpetta è d'obbligo, altrettanto Chianti d'accompagnamento completerà il piatto e l'euforia indescrivibile di questo giorno!
Grazie ad A. che ci ha suggerito questa ricetta e che spesso ispira le nostre cenette con i suoi piatti.
Alla tua Omar!!
Etichette: acqua frizzante, Omar, pollo, vino rosso
mercoledì 7 maggio 2008
Orata in Vacanza
Trasformare un giorno qualunque, ecco lo scopo di questa ricetta.
Innanzitutto fate precedere il tutto da un evento non programmato. Stupitevi.
Il consiglio di Happy Kitchen è una passeggiata improvvisata, datevi l'impressione che siete nel pieno del pomeriggio anche se sono le 8 di sera e siete pure stanchini dopo una giornata di lavoro, indossate una maglietta dalle maniche corte,portatevi dietro solo le chiavi di casa, godetevi il polline, i fiori dei giardini, guardate dentro le case con le finestre aperte dove anche lì, si sta preparando la cena.
Una volta tornati nella vostra cucina, vi sembrerà di essere stati in vacanza e non avrete speso nulla, o quasi.
Orata in Vacanza
1 orata
2 patate
8/10 pomodorini
prezzemolo
limone
origano
peperoncino
Certo,non è da tutti i giorni avere un'orata nel frigo, ma a meno che non siate riusciti romanticamente a pescarla, potete trovarla a tutte le ore sotto chili di giaccio del vostro superfrescato, ups, scusate supermercato preferito.
Se l'Orata è intera, o in offerta, o appena pescata, vi toccherà pulirla. Apritela in due nel senso della lunghezza e togliete tutte le interiora, dopodichè lavatela bene sotto l'acqua. Purtroppo il pesce continuerà a guardarvi con l'occhio spalancato, ma poi ci farete l'abitudine. Sob.
Salate l'Orata dentro e fuori, soprattutto dentro.
Nella pancia infilate uno spicchio di limone, del rosmarino, del prezzemolo. Preferibilmente del Campo, che odorano di più, comunque insaporitela!
A questo punto tagliate le patate e sistematele nella teglia tutte intorno all'Orata.
Irrorate d'olio e ponete il piatto nel forno per circa 40 minuti a 180-200°.
A metà cottura incorporate i pomodorini, o tagliati a metà o interi.
L'occhio del pesce continuerà a guardarvi, quindi non vi affidate a quello per vedere se è cotta, la consistenza del pesce vi sarà più d'aiuto.
Se volete potete aggiungere, sempre a metà cottura un bicchiere di vino bianco secco, non è fondamentale, al limite lo berrete poi come accompagnamento.
A parte, strizzate mezzo limone e sbattetelo in una ciotolina con l'olio a cascata.
Otterrete una salsina spumosa di olio e limone, ottima per condire il pesce.
A vostro gusto, potete aggiungere il peperoncino.
E Buona Vacanza.
domenica 4 maggio 2008
Torta salata: ricotta e spinaci
Ma non per questo va sminuita... è il motivo per cui tengo sempre degli spinaci congelati e compro sempre la ricotta!
E poi è molto utile quando dovete portare un piatto e non avete tempo!
Io dovevo portarla al primo compleanno del mio nipotino... lui ha compiuto 6 anni, ma questo era il suo primo compleanno nella nuova famiglia, e quindi un giorno importante, per lui e per noi...
Ma io col pancione che avanza, non posso prodigarmi in salti culinari... e così: torta di ricotta e spinaci!
Premetto: se non avete tempo, o avete un pancione enorme comprate la pasta sfoglia già pronta, io ho fatto così ;-)
Ingredienti:
1 confezione di pasta sfoglia
300 gr di spinaci (secondo me vanno bene anche surgelati)
1 uovo
noce moscata (se piace)
un po' di parmigiano reggiano grattugiato (eh no! Qui niente scorciatoie: si grattugia, non si compra già grattugiato :-P)
un cubetto di burro
sale
Preparazione:
sciogliere il cubetto di burro in una padella e metterci a cuocere gli spinaci (se avete gli spinaci li avete giustamente in foglie, allora tagliatele a fettine e lessatele prima in acqua).
Salate.
Mescolate.
Quando avete finito di cuocere, aggiungete un pizzico di noce moscata e il parmigiano reggiano (che avete grattugiato!).
Aggiungete la ricotta e dopo l'uovo.
Mischiate tutto con la bacchetta magica (il cucchiaio di legno!).
Riscaldate il forno.
Preparate la pasta sfoglia, distendendola in una casseruola foderata con la carta da forno.
Versate l'insieme e create con le dita delle pieghe ai bordi (come vedete nelle foto dello slideshow).
A questo punto infornate: 180° per 20/25 minuti.
Etichette: ricotta, spinaci, torta salata
