lunedì 21 aprile 2008

Pane al Pane


Ancora Pane, ma stavolta è una sfida e può essere che si vinca.
Ci si mette alla prova anche solo per avere delle conferme, che non tutto quello che sembra difficile è davvero difficile. E che anche queste sono piccole mete della vita.

Quel giorno che facemmo il pane

500 gr di farina tipo 0
300 gr di acqua del rubinetto
15 gr di lievito di birra
1 cucchiaio di sale

Fate sciogliere il lievito nell'acqua, unite alla farina e con un mestolo di legno cominciate a mescolare. Quando comincia ad essere amalgamato toglietelo dalla ciotola e mettetelo in un piano abbastanza largo di lavoro e cominciate a impastarlo. Mettetteci tutto,le dita, i polpastrelli,il desiderio,lo stupore di sentire che a un certo punto la consistenza dell'impasto cambia. L'impasto non deve mai essere appiccicaticcio, se è così aggiungete farina, se è troppo duro aggiungete acqua.
Quando vi faranno male le braccia, è l'ora di mettere l'impasto a lievitare dentro una ciotola che coprirete con uno strofinaccio stando attenti a non far passare aria. L'impasto deve rimanere 2,30-3 ore ad una temperatura di 25°, al caldo insomma, coccolato.
In queste tre ore di attesa fate qualcosa di bello, preparate altro cibo, mettetevi in ghingheri, non abbiate fretta.
Prendete l'impasto, stendetelo di nuovo su un piano infarinato fino a dargli una forma rettagolare. Arrotolatelo, come fareste con un poster e poi a pagnotta creata producete due tagli a formare una X.
Lasciatelo riposare ancora 45-60 minuti.
Infornate a 200 gradi fino a che la prova dello stecchino non lo dà per fatto.

Le reazioni al risultato possono essere variegate,potreste cominciare a ballettare vorticosamente, potreste essere colti da tic vari, potreste avere le lacrime agli occhi e anche tutte queste reazioni insieme. Soprattutto lasciatevi inebriare dal profumo di pane che inonda casa vostra.

E poi religiosamente, affettate.

Non dimenticate la cosa principale: in tutte queste fasi fate in modo di incrociare lo sguardo di qualcuno, ancor meglio se è quello delle persone che amate, casualmente e domenicalmente riunite intorno a voi.
Si incroceranno mondi che fanno il vostro mondo e sentirete qualcosa dentro,allo stato brado, che sa di cosa vera.Pane al pane.


"W Il Pane, W la Pace"
Fratelli Cervi, 1942

Nessun commento: