mercoledì 8 luglio 2009

Ricette nuove per vecchi amici

La ricetta di un'amicizia sta nel rinnovarsi e nel ritrovarsi, anche a molti anni di distanza, scoprire cosa c'è di nuovo e individuare e riconoscere gli ingredienti di sempre...

ecco allora che vale la pena inventarsi qualcosa di nuovo per assaporare meglio i racconti e le storie di chi viene dal passato, non con un bagaglio di nostalgia ma con la voglia di assaggiare un pezzo della tua vita di ora, e magari con la curiosità di vedere se avete gli stessi gusti di allora....

LINGUINE RIPESCATE

ingredienti:
frutti di mare
3 zucchine
3 pomodori
prezzemolo
aglio
cipolla

cuocere da una parte zucchine e pomodori con la cipolla (io ci metto l'olio ma anche un po' di acqua per evitare il soffritto), entrambi tagliati in pezzi piccoli.

In un'altra pentola soffriggere aglio e prezzemolo tritati (se volete una punta di romanticismo fatelo con la mezzaluna invece che con il tritatutto), aggiungere i frutti di mare e dopo qualche minuto un po' di vino bianco.
Aggiungere sale e un po' di peperoncino.

Dopo 10 /15 minuti di cottura togliere dal fuoco e versare tutto nella pentola con zucchini e pomodori.

Nel frattempo cuocere le linguine e appena scolate ripassarle un po' sul fuoco con il sugo.

Io ho buttato 350 gr per 3 persone... ehm... non sono bastate!
Peccato che presa dall'euforia non ho documentato con foto....

venerdì 29 maggio 2009

Sognando un pezzo di Terra

Questa ricetta comincia qualche tempo fa, per l'esattezza il 22 marzo 2009 quando, atteso il sabato, calcolati i tempi della luna e del sole, armati di cassetta della frutta in disuso, terriccio e semi, ci piegammo sulla Terra e ci provammo.
La casetta costruita per i semi è stata per tanti giorni una presa in giro, un'attesadiquellechepiaceanoi, un modo come un altro per immaginare come facevano a "quei tempi". Poi è diventata, aihmè, un vaso con due foglie dentro, sognando un pezzo di terra vero e proprio sove sperimentare la natura.
Oggi invece è seminare e raccogliere i frutti di questa immaginazione, di tanta scherzosa attesa e autocelebrativamente parlando, di tanta speranzosa premura.
In poche parole, son nati gli Zucchini.







Farro agli Zucchini
detto anche Farro Commuovente, Farro Tutto Bio

Farro
Zucchinidelmìortonelvaso
Fiori dei mieizucchinidelmìortonelvaso
sale
olio
1 scalogno

Non mi dilungherò sulla ricetta, scusate.
Fate un soffritto (Happy Kitchen usa lo scalogno perchè è un pò più dolce), fate cuocere gli zucchini, aggiungete i fiori a cottura quasi ultimata e infine il riso/farro aggiungendo acqua via via (calda e salata che farete bollire in un pentolino accanto)e mescolando fino a che non termina la cottura.



Alla preparazione finale aggiungete un pò di burro o olio, non so/non ricordo...ancora siamo frastornati di fronte a tanto stupore che non ci ricordiamo più neanche quello che è successo.
Cucinare ciò che si coltiva può causare effetti collaterali.
So di certo che al primo assaggio Happy Kitchen ha pensato: "Ecco, quel giorno che cucinammo gli zucchini del nostro orto" con la certezza di non scordarsi più il sapore di quel morso.

venerdì 22 maggio 2009

Sedani OrtoSorpresa

In direzione ostinata e contraria (diceva Lui).
A volte, si incontrano persone che camminano all'indietro come noi e ci si sente un pò più al sicuro anche se quel passo non è proprio quello consigliato. Che poi non si tratta di fare passi indietro, ma solo di fare passi diversi, ma sempre silenziosamente lanciati verso una meta. E un giorno, "quello in cui fai il caffè" (diceva invece Lei), capisci che avevano tutto il loro sgangherato senso. Non fosse altro che quello di averci fatto ritrovare qui.
Happy Kitchen è onorata di ospitare un amico e il suo fantastico mondo, ostinato persecutore della magia delle cose semplici.


Sedani Rigati con Sugo di Mele, Olive e Basilico

di S.P.

Con l'arrivo del caldo e dell'estate viene voglia finalmente di assaporare un po' di piatti freschi e leggeri. Ma in dispensa ci sono ancora cibi un po' invernali, barattoli di pelati e piselli da finire, e nel cestino della frutta ci sono ancora delle mele, GIALLE, bellissime, che ora devono lasciare il posto alla frutta di stagione. E' tempo di dare un arrivederci alle nostre mele e di onorarle a dovere.

Ingredienti per 4 persone:
400 gr di Pasta (Sedani Rigati)
2 mele golden
1/2 bicchiere di olive taggiasche
1 barattolo di Pomodori Pelati o 200 gr di pomodori Pizzuttelli
1/2 cipolla
BASILICO in abbondanza
PEPE

Pulite e Lavate le mele e tagliate a cubetti non uniformi..da lontano sembrano quasi dei pezzi di grana. Mettete le olive in un bicchiere o in una tazza di caffè e passatele sotto l'acqua. Le olive snocciolate vanno bene ma se i vostri ospiti non si lamentano non c'è niente di meglio che mangiare un'oliva intera arrivando fino al midollo.
Mettete i pomodori in acqua bollente per un minuto, levate buccia e semi e tagliate a pezzetti.



Preparate il soffritto con la cipolla, quindi versate i cubetti di mela e fate cuocere per 2 minuti, aggiungete un po' di pepe. Aggiungete i pomodori e le olive e fate cuocere il tutto a fuoco basso finchè le mele non saranno ben spappolate, se volete un piatto più invernale, aumentate il tempo di cottura!

Nel frattempo cuocete la pasta e togliete le foglie più larghe dal vostro basilico. Il basilico è ovviamente quello di ORTOSORPRESA (www.ortosorpresa.it) che voi avete accudito con le vostre mani e con la vostra fiducia.



A cottura ultimata del sugo aggiungete la maggior parte del basilico tenendo fuori le foglie più belle. Scolate la pasta e mescolateci il sugo. Servite aggiungendo altro basilico e, se volete ancora più freschezza, alcuni cubetti di mela cruda.

Servite in tavola! Il sapore dolce delle mele si equilibra con quello più amaro delle olive. La mela quando viene cotta è bollente, questo vi dà ancora il tempo di andare in cantina a prendere un buon vino, o di accogliere l'ultimo ospite ritardario, o di scattare una bella foto :-)




W la Matitina!

martedì 5 maggio 2009

Torta Pimpolo Pampolo Parimpampum

Il punto è che avrei molte cose da dire.
Una frase che rimbalza nella testa.
L'immagine di un bancone color pastello, profumo di torta di mele e cannella.
19 piante di zucchine,6 di melanzana, 1 vaso di rucola, erbe aromatiche varie, piante di pomodori in attesa di travaso.
Pastella deliziosa.
Un anno fa. Fra un anno.
Il ricettario che parla d'amore.
Torta 4/4.
Direi che quest'ultima è la cosa più concreta di cui Happy Kitchen possa parlare oggi, seppure in termini di concretezza, lo stato di grazia del momento ci fa sentire con in mano una bacchetta magica, di quelle che Pimpolo Pampolo Parimpampum.
Vi faremo sapere.

Torta Pimpolo Pampolo Parimpampum (QuattroQuarti o anche TortaForràPruno o anche Tortaperungiornotenero o anche Tortadelbenvenuto o anche Tortadalprofumod'autunnochevabeneintuttelestagioni o anche Tortachepoiciavrebbecambiatolavita)

La torta si presenta più o meno così:



o così:



La torta si chiama tradizionalmente Quattro Quarti, perchè le dosi sono proporzionate e facilissime da ricordare!

200 gr di farina
200 gr di zucchero
200 gr di uova (3 uova grandi o 4 medie)
200 gr di burro
1 bustina di lievito per dolci

Ma ci sono diversi segreti e varianti, la fondamentale è che dei 200 gr di farina, 100 siano di farina bianca e gli altri 100 di farina di castagne!

Un altro segreto per alleggerire il dolce è sostituire i 200 gr di burro con un bicchiere colmo di latte e un bicchiere colmo di olio di semi.

La preparazione è classica, unite le uova allo zucchero, "zabaionate" (voce del verbo zabaionare, fare lo zabaione) e successivamete gli altri ingredienti.
In forno a 180° per 40 minuti, attenzione perchè l'impasto avrà una consistenza marroncina e la cottura scurirà la torta ancora di più fino a farvi temere di averlo bruciato. Fate la prova stecchino e per non bruciare davvero la parte superiore coprite la teglia con una pezzo di carta stagnola.

Happy Kitchen vi augura che sia sempre tempo di colazione, che ci sia qualcuno che arriva con poco preavviso, che sia una domenica lenta, o un 'occasione speciale. Questa Torta dal nome che volete, farà il resto.
Pimpolo Pampolo Parimpampum.

venerdì 24 aprile 2009

Più di un motore che si avvicina

Nell'apprestarmi a scrivere due righe sul 25 Aprile alle porte abbiamo realizzato che Happy Kitchen ha già compiuto un anno e nessuno se ne è accorto!
Ingrati noi!Happy Kitchen del resto ci è alleato proprio nel celebrare il quotidiano e non solo le ricorrenze.
Di questa ricorrenza invece di sicuro non ci scorderemo.


25 Aprile, Festa della Liberazione

Il Passaggio dei Partigiani

Signor comandante della pattuglia
ma non le pare di sentire
dal fondo dei faggi alla collina
come qualcosa che si avvicina
la strada che taglia per il paese
dove diventa serpentina
a noi qui pare di sentire
come un motore che s'avvicina
a noi qui pare di sentire
più di un motore che s'avvicina.

È certo di polvere ne alza tanta
una colonna di camion che avanza
e sbianca i preti e le ciglia degli occhi
di tutti quelli che trova a passare
come si posa sul cucchiaio
degli altri già andati a mangiare
che qundo staranno per bere
la sentiranno fra labbro e bicchiere
che qundo staranno per bere
la sentiranno fra labbro e bicchiere.

È sulla strada di Sant'Angelo
che è suonato mezzogiorno
è il mezzogiorno dell'andata
e domani poi suonerà il ritorno
è il mezzogiorno dell'andata
e domani poi suonerà il ritorno.

Signor comandante della pattuglia
ma non le pare di sentire
dal fondo dei faggi alla collina
come qualcosa che si avvicina
la strada che taglia per il paese
dove diventa serpentina
a noi qui pare di sentire
come un motore che s'avvicina
a noi qui pare di sentire
più di un motore che s'avvicina.

Ivano Fossati

mercoledì 15 aprile 2009

Radiatori Folk ovvero Pasqua con chi Vuoi

Questa volta i segreti della cucina ce li siamo andati a cercare dalle parti di Roma Nord. Ad una certa uscita del famoso e ansiogeno Grande Raccordo Anulare si gira, si trova un ponte, una curva a destra, una sinistra, e ci si trova più o meno in una casina con terrazza gigante che manca solo il mare davanti per sentirsi in un residence estivo!

Nella casa dalla terrazza gigante le coccole sono assicurate, l'unico sforzo di Happy Kitchen è stato quello di prendere due o tre foto/appunti del piatto semplice con ingrediente segreto, sapientemente cucinato da Barbara suprema maestra di shopping e di fornelli.


Radiatori Folk
particolarmente ispirati dal pomeriggio folk/hippie fin lì trascorso


1 cespo di radicchio rosso di chioggia
1 scalogno
pancetta affumicata
fontina
vino rosso "importante" ma anche no
radiatori, pasta corta


Pulite il vostro grasso cespo di radicchio rosso e tagliatelo fine.
In una padella bassa e capiente fate soffriggere uno scalogno e quando l'olio si è un pò insaporito unite la pancetta e il radicchio.
Lasciateli amalgamare insieme, fino a che il radicchio non si sia un pò appassito.



A parte tagliate a quadratini piccoli la fontina.





Fin qui tutto bene, diceva quello...
E adesso scatta l'ingrediente segreto, il tocco in più che dà tutto un altro gusto al vostro sughetto, IL VINO ROSSO!!
L'ideale sarebbe il piccolo avanzo di buon vino della sera prima, quello che magari vi ricorda anche qualcosa di bello.
Incorporatelo al vostro sugo di radicchio e lasciatelo sfumare. In ogni caso, non sarà più lo stesso sugo.

A cottura della pasta ultimata unitela al vostro sugo e aggiungete la fontina.
Mescolate finchè non si è sciolta bene e servite.















Beata PasquaconchiVuoi!

giovedì 2 aprile 2009

Lampacione & Pimpinella

Calendula, Tarassaco, Menta Pulegium, Stellaria Media, Papavero, Erba Stella o Ingrassa Porci, Crepis Santa o Mestolino, Cipollaccio con il Fiocco,Lampacione, Dolci Mele o Ciucci, Terracrepolo, Raperonzolo, Romici, Silene d'Alba, Pimpinella, Acetoselva, Cicoria, Lattugaccio, Castracane, Valerianella, Aglio con la Calza, Ombellico di Venere, Barba di Prete, erba Fragola, Erba Cappuccina.

Questi nomi sembrano usciti da una novella di Verga e già me li immagino questi personaggi-erbi, in un girotondo verde e scanzonato, prendersi gioco dei comuni mortali che si nutrono di insalata in busta!
Sono erbette di campo, erbe selvatiche, tra le più comuni e le più preziose.
Ci ricordano che siamo diventati un pò snob, a partire dall'insalata nelle nostre tavole. Deve essere a foglia grande,a tre colori, piccantina e anche vellutata. Si certo, ma il b-sides che offre il Campo neanche ce lo immaginiamo.

Happy Kitchen è andata a scoprirlo, con tanto di cestino, coltello e guida.
E il risultato è che -ahimè non possiamo ancora permetterci di raccogliere le erbe dal Campo (bhè quel Campo era un paradiso morbido e verde...non è proprio quello davanti casa)- ma adesso, oltre ad avere una idea molto più "vasta" del colore Verde, sappiamo che potremmo sopravvivere piacevolemnte a base di piatti con erbette di Campo.



Se sapessi consigliarvi con certezza quale raccogliere, vi direi di pulirle e fare una grande insalata. Crude e scricchiolanti sono una vera bontà!
Un tocco di olio buono e gli occhi chiusi vi ricorderanno di quando tornavamo a casa con i pantaloni sporchi di verde sulle ginocchia, di rotoloni per i campi, quasi sempre un pallone e un odore fresco-amaro addosso.



Sembriamo nostalgici è vero, ma vorremmo chiedere a tutti i nonni del mondo qual'era l'insalata che componeva i loro piatti...siamo convinti che fosse di gran lunga più saporita e vera e che dovremmo ricordarci che la Terra va trattata con cura, chè le nostre risorse sono limitate e che un pesticida in meno fa un palato più felice e una mente più consapevole.
Piccola saggezza quotidiana, anche a questo servono le Erbette di Campo.



www.forrapruno.it